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martedì 21 aprile 2009

IN CUCINA

Buongiorno Amiche!
Visto che ho un po' di tempo a disposizione sono passata a lasciarvi qualche notizia su quello che combino.
In questo periodo un po' poco, sarà per colpa di Aprile???

Ieri ho terminato il regalo da consegnare ad una cucciola in dirittura d'arrivo, ancora non ho fatto le foto, ma questa serà provvederò a questa mancanza e vi mostrerò il mio lavoro.
I rimanenti WIP e SAL sono un po' fermi ......

In compenso la Suntina si è data da fare parecchio in cucina, in fondo a me piace taaaaaaaaantissssssssssimo mangiare, e purtroppo si vede (e le mie ginocchia lo sentono anche).
Per Pasqua qui a Perugia usa fare la "Torta di Pasqua" che a differenza del nome che porta, è una torta salata.
Ho gentilmente ricevuto da una mia collega la ricetta e quindi non potevo non cimentarmi in questo must della cucina perugina.
Come succede spesso in questi casi, anche in questo mi sentivo abbastanza fantozziana nell'impastare il tutto: la bellezza di un chilo di farina, corredato da 10 uova, parmigiano grattugiato, romanesco, burro e groviera! L'impasto dapprima si è attaccato ad entrambe le mie mani arrivando quasi fino al polso, e la terribile sensazione di avere sbagliato qualcosa e di dover buttare via tutto è arrivata in un attimo.
Poi mi sono tornate in mente le parole della mitica Nonna Olga: "piano piano l'impasto prende la farina di cui ha bisogno e ti si staccherà dalle mani"! Che Bello! Il cassettino della memoria si è aperto una frazione di secondo prima che io buttassi tutto nella pattumiera! E piano piano, come diceva Nonna, il tutto ha preso la sua forma giusta!
La preparazione della Torta di per sé è abbastanza facile (per chi è abituato ad impastare) è la lievitazione che comporta qualche rischio: la stanza non deve subire sbalzi di temperatura altrimenti la torta non cresce.
A me la torta invece è cresciuta ma poteva anche fare di meglio, infatti invece della solita forma a "panettone" la mia al centro era un po' acciaccata...
Ma a dispetto della forma non troppo perfetta, il sapore era fantastico, e sono veramente orgogliosa di aver fatto commestibile la mia prima Torta di Pasqua!

E per continuare su questa linea vi passo anche la fantastica ricetta che ieri ho scovato su internet per farmi un po' di legumi!
Una bella minestra di orzo con patate e funghi.
Ingredienti:
3 piccole patate
20 g di fungi porcini secchi
150 g di orzo perlato biologico
1 spicchio d’aglio
1 scalogno
100 g di speck tagliato in una fetta spessa
un po’ di burro
sale
pepe
In una tazza contenente acqua calda mettere i funghi in ammollo per circa 30 minuti. Filtrare poi l’acqua e tenerla da parte. Sbucciare le patate e tagliarle a cubetti regolari. Tritare aglio, scalogno e speck da far rosolare nel burro, in una pentola d’alluminio. Aggiungere un litro d’acqua e portare ad ebollizione. Salare se necessario e aggiungere l’orzo. A metà cottura, unire le patate e i funghi con la loro acqua filtrata. Servire la minestra ben calda con un giro d’olio extra vergine d’oliva e pepe a piacere.

Non vi dico com'è venuta: da leccarsi i baffi!!!
Mi ero tenuta anche un po' larga con le quantità visto che il bis il mio DH me lo chiede sempre e .... praticamente si è leccato pure la pentola!

A forza di parlare di cucina mi è proprio venuta fame, quindi .... vi lascio, vado a pranzo!
A presto con le foto...


--- Aggiornamento fotografico ---

A chi mi ha chiesto di vedere la foto della mia opera d'arte culinaria vi mostro quel che ne è uscito....

1 commento:

manu ha detto...

per impastare un kilo di farina ci vuole una bella forza!!!
ora voglio vedere il risultato!